Trascorrevano i primi anni '80 e la cinematografia americana portava sugli schermi la saga di Rambo.
Le vacanze estive le trascorrevo all'oratorio del SS. Crocefisso di Como ed in particolare, per due settimane, in rinomate località turistiche delle Alpi: Campodolcino (Val San Giacomo), Soraga (Val di Fassa), Auronzo di Cadore (Dolomiti), Caspoggio (Val Malenco).
È proprio in una di queste occasioni (avrei compiuto 13 anni il settembre successivo) che il vestire e soprattutto agire, portò i miei compagni d'avventura ad abbreviare il mio cognome e a creare "tambo rambo".
Nel breve trascorrere di una stagione restò ciò che era giusto restasse "il tambo" con l’articolo.
L'ultima metamorfosi giunse ad opera di un carissimo compagno di scalate, forte alpinista e bravissimo giardiniere:
Lele da Binago. Nell'inverno 1999 - 2000 Lele, ispirato dal solito gesto eclettico, coniò
icetambo e diede il via all’idea di un sito…